Depressione

La depressione si manifesta, in primo luogo, attraverso l'umore depresso di chi ha a che fare con questo disturbo. La sensazione di essere tristi e di non essere in grado di provare, nello svolgimento di un'attività, il piacere che si provava in precedenza si mescola con pensieri costantemente negativi: si parla, a questo proposito, di mal di vivere. Tra i tanti sintomi che possono caratterizzare questa patologia si segnalano una tendenza molto forte ad affaticarsi con facilità, la possibilità di pensare di continuo al suicidio, una notevole riduzione dell'appetito o, all'opposto, un aumento dello stesso, il desiderio di svalutare sé stessi e di addossarsi colpe che in realtà non si hanno, una capacità di concentrarsi molto limitata, una notevole riduzione del sonno o, all'opposto, un aumento dello stesso e un rallentamento dei movimenti. 

Uno stato depressivo viene definito acuto nel momento in cui si manifestano delle fasi di depressione improvvise e, per l'appunto, particolarmente acute, che tuttavia possono scomparire con una terapia ad hoc o addirittura da sole; in altri casi, invece, si parla di distimia per segnalare una sofferenza costante ma leggera che viene interrotta da specifici momenti - totalmente improvvisi - di peggioramento. 

Sono molteplici le ragioni alla base della depressione, per quanto si tratti di un disturbo che deve ancora essere molto approfondito. Di certo a provocarla possono essere fattori di carattere sociale o psicologico, ma non si possono escludere motivazioni di tipo biologico (con particolare riferimento alla regolazione di alcuni ormoni e di alcuni neurotrasmettitori) o genetico. I cosiddetti episodi del disturbo depressivo, per esempio, di solito sono conseguenti a un evento molto stressante dal punto di vista psicosociale, come per esempio la separazione dal proprio partner o un lutto in famiglia. Diverse ricerche sembrano suggerire che le cause nella maggior parte degli stati depressivi sono dovuti a vissuti di vuoto nella relazione genitoriale infantile e deficit affettivo nell’attaccamento di base alle figure parentali.