Fobie

Quando si parla di fobie, ci si riferisce a paure che sono totalmente sproporzionate ed eccessive rispetto all'oggetto che le determina o al reale pericolo che contraddistingue le situazioni da cui scaturiscono. Da esse deriva la tendenza a evitare in maniera sistematica gli stimoli che le originano: per altro, i soggetti fobici sono - in genere - consapevoli che le loro paure non hanno alcuna ragion d'essere e non sono fondate, ma ciò non permette loro di superarle o di dimenticarle. Una delle caratteristiche peculiari della fobia, infatti, è quella di permanere, senza attenuarsi né risolversi, per un periodo di tempo prolungato: il fatto che vada al di là della capacità di controllo che la persona può attuare fa sì che non possa essere tenuta sotto controllo né spiegata in maniera razionale, con ragionamenti, argomentazioni o dimostrazioni.

Si può dire, pertanto, che l'irrazionalità sia il tratto distintivo delle fobie, visto che - come detto - riguardano circostanze o oggetti che non costituiscono una minaccia reale. Eppure, benché la persona che ha a che fare con una fobia sia perfettamente conscia della stranezza e dell'assurdità del suo comportamento, non è minimamente in grado di cambiarlo, anche a causa della manifestazioni di sintomi fisiologici più o meno evidenti, come per esempio la sensazione di soffocare, l'aumento del battito del cuore, la diarrea, i disturbi gastrici, la spossatezza, i tremori, i disturbi urinari, la sudorazione eccessiva o il rossore in volto.

Si possono distinguere diversi tipi di fobia, a seconda degli stimoli che la provocano: si va dall'aracnofobia, che è la fobia dei ragni, all'emofobia, che è la fobia del sangue, passando per la cinofobia, che è la fobia dei cani, e l'idrofobia, che è la fobia dell'acqua, senza dimenticare la scotofobia, cioè la fobia del buio, la brontofobia, cioè la fobia dei temporali, l'ailurofobia, cioè la fobia dei gatti, l'ornitofobia, cioè la fobia degli uccelli, e l'acrofobia, cioè la fobia delle altezze. E ancora, ecco la fobia degli insetti, la fobia dei topi, la fobia delle siringhe e la fobia degli aghi.